La tessera sanitaria europea non è un’assicurazione: cosa copre (e cosa no) durante lo scambio
È gratuita, ma non paga la sanità privata, il volo di ritorno né il telefono rubato. E se vai in Turchia, Serbia o Macedonia del Nord, non vale.
Di Domenico Di Siena · Pubblicato il
✓ Tutte le cifre, verificate alla fonte originale
La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) è la prima pratica sanitaria di quasi ogni scambio. Ed è anche la più fraintesa.
Cosa copre
Secondo la Commissione europea, la tessera dà diritto alle cure mediche necessarie nella sanità pubblica del paese in cui ti trovi, durante un soggiorno temporaneo, alle stesse condizioni e allo stesso costo degli assistiti locali. Vale nei 27 paesi dell’UE, in Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Regno Unito.
«Allo stesso costo» vuol dire che, se lì c’è un ticket, lo paghi anche tu. La tessera è gratuita, le cure non sempre.
Cosa non copre
- La sanità privata.
- Il rimpatrio, per esempio il volo di ritorno se ti ammali.
- Gli oggetti persi o rubati.
- I viaggi fatti per ricevere cure.
La stessa Commissione dice che non è un’alternativa all’assicurazione di viaggio. Università come quella di Amsterdam consigliano un’assicurazione privata integrativa per ciò che la tessera non paga.
E non vale in tutti i paesi di Erasmus+: Turchia, Serbia e Macedonia del Nord non sono nell’elenco. Lì serve un’assicurazione sanitaria completa.
Prima di partire
La tessera la rilascia l’ente di assicurazione sanitaria del tuo paese. Controlla che la data di scadenza copra il tuo rientro.
Perché conta
Molti partono convinti che la tessera copra tutto. Copre le cure necessarie nella sanità pubblica, che non è poco, ma rimpatrio, infortuni e responsabilità civile sono a parte, e molte università li richiedono.
Fonti
Ogni cifra di questo articolo viene da queste fonti. La data è quella dell’ultima consultazione.
- Commissione europeaEuropean Health Insurance Card
- Universiteit van AmsterdamHealth insurance for EU students