Uno studente internazionale su quattro ha subito una truffa cercando casa
In Italia oltre il 38 %. I segnali si ripetono negli avvisi di polizie e università di mezza Europa: pagare prima di vedere la casa, un proprietario che non c’è mai e un conto in un altro paese.
Di Domenico Di Siena · Pubblicato il
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Cercare casa da un altro paese, di fretta e senza poterla visitare, è il terreno ideale per una truffa. Non è un’impressione: è misurato.
Il dato
Il rapporto sull’alloggio della Erasmus Student Network e della European Students’ Union, con 8.912 risposte di studenti internazionali raccolte a partire da novembre 2022, conclude che:
- il 25 % ha subito una truffa cercando alloggio;
- in Italia la percentuale supera il 38 %.
Uno su quattro. E la cifra non comprende chi ci è andato vicino.
I segnali che si ripetono
Abbiamo incrociato gli avvisi della polizia irlandese, della città di Gand, dell’Università di Tubinga e della stampa universitaria di Utrecht e Rotterdam. I segnali sono quasi sempre gli stessi:
- Ti chiedono di pagare prima di vedere la casa. È il più frequente: un deposito, una caparra o una «holding fee», e poi l’inserzionista sparisce.
- Chi pubblica l’annuncio è all’estero e ha sempre una scusa per non fartela vedere. C’è anche chi usa identità rubate per case che esistono davvero.
- Ti chiedono copia del passaporto o della carta d’identità prima di conoscervi, con la scusa di preparare il contratto. Serve a rubarti l’identità.
- Il conto su cui pagare è di un altro paese. In un caso riportato dalla polizia irlandese, il deposito di un affitto stagionale è finito su un conto francese dopo un contatto su WhatsApp con un numero britannico.
- Un metodo di pagamento che non si può recuperare: contanti, criptovalute, Western Union, MoneyGram o app di pagamento tra privati. A Rotterdam, nel 2018, Erasmus Magazine ha parlato con vittime che avevano perso tra 1.000 e 1.500 €.
- Il prezzo è molto più basso di quello di altri annunci della stessa zona.
- Foto copiate da altri annunci o da archivi di immagini.
- Un sito conosciuto non garantisce niente. In Irlanda sono stati trovati annunci falsi su piattaforme legittime.
Cosa fare
- Non pagare nulla senza aver visto la casa, di persona o tramite qualcuno di fiducia, e senza un contratto con i dati del proprietario.
- Non inviare documenti finché non hai conosciuto il proprietario e sai chi è.
- Se paghi, usa una carta di credito o un mezzo bancario che permetta di contestare, e conserva la ricevuta.
- Fai una ricerca inversa delle foto con la ricerca per immagini del tuo browser. Se compaiono in un’altra città o a un altro prezzo, è un segnale molto forte.
- Passa l’annuncio nel verificatore di Erasmus Kit. Funziona in sette lingue, non salva quello che incolli e ti dice quali segnali trova, mai che un annuncio è «sicuro».
Se quest’anno devi cercare casa, parti da quanti soldi dovrai anticipare: la fretta di pagare una caparra è proprio quello che cercano i truffatori.
Perché conta
Cercare casa da un altro paese, di fretta e senza visitarla, è proprio lo scenario che cercano i truffatori. Conoscere i segnali richiede cinque minuti.
Fonti
Ogni cifra di questo articolo viene da queste fonti. La data è quella dell’ultima consultazione.
- Erasmus Student Network e European Students' UnionInternational Student Housing Report8.912 risposte; indagine aperta a novembre 2022.
- The Irish TimesStudents warned of spike in accommodation scams as they return to college
- An Garda Síochána (polizia irlandese)An Garda Síochána issues student fraud warning ahead of CAO offers (25 agosto 2026)
- An Garda Síochána (polizia irlandese)Student Accommodation Fraud Warning, August 2023
- Città di GandWarning: fraudulent advertisements
- Eberhard Karls Universität TübingenScam Checklist
- DUB, Universiteit UtrechtBritish student loses 2,000 euros after paying ‘rent’ for an apartment that doesn’t exist
- Erasmus Magazine (Erasmus Universiteit Rotterdam)Many housing scammers active in Rotterdam